Resta sempre aggiornato sul mondo Vegan Italy

iscriviti alla newsletter

Vegan Italy Blog

Il tempo della liberazione animale è arrivato

Il tempo della liberazione animale è arrivato

30/03/2016

«Quando avevo circa 25 anni in Tv ho visto Brigitte Bardot parlare del terribile massacro delle foche in Canada, e ne rimasi scioccata e inorridita. Non riuscivo a capire come fosse (ed è tuttora) legale bastonare a morte quei cuccioli mentre le madri impotenti cercano invano di proteggerli. Mi ha fatto dare di matto e mi ha spezzato il cuore. Sapevo di dover fare da portavoce per gli animali ma non avevo idea di come fare Avevo sentito parlare della Peta, quindi ho deciso di contattarli per ricevere indicazioni; mi hanno fornito il nominativo di un gruppo locale di attivisti di New York City (la mia città natale): gli Activists for Animals. Ne sono diventata copresidente e il resto è storia». E' in questo modo che ha mosso i primi passi Simone Reyes modella, star della Tv, ma soprattutto attivista e vegana. Un’artista poliedrica, seguitissima negli Stati Uniti per la sua partecipazione al reality show Running Russell Simmons, con protagonista l’omonimo produttore musicale. Ha saputo sfruttare la fama per lanciare il messaggio che più le sta a cuore: il rispetto e la difesa degli animali.
Dall'esclusiva intervista contenuta nel numero di Aprile di Vegan Italy emerge tutta la passione che infonde nella causa. Perchè, come è solita dire,  «Il tempo della liberazione animale è arrivato». ...

A tu per tu con Ruby Roth

A tu per tu con Ruby Roth

17/03/2016

Esce finalmente in Italia il suo libro per ragazzi ( e non solo) Vegan vuole dire Amore. Ruby Roth è una ragazza minuta, dai grandi occhi azzurri e profondi, la voce gentile e i lineamenti delicati; ma quando difende il suo lavoro e ciò in cui crede, tira fuori la grinta di una leonessa. Le sue illustrazioni, seppur rivolte ai bambini, mostrano tutta la crudeltà degli allevamenti intensivi e per questo hanno ricevuto aspre critiche, così come elogi sperticati. L’autrice di Indovina chi c’è nel piatto? Esce adesso in Italia con Vegan vuole dire amore (Sonda): ecco alcune battute della bella intervista rilasciata a Vegan Italy e raccolta da Maria Teresa Sirna. «Insegnavo educazione artistica in una scuola elementare e i miei alunni hanno cominciato a chiedermi perché non mangiavo il latte e il formaggio della mensa come loro. Quando hanno sentito perché, sono rimasta stupita nel vedere come si mostrassero interessati e curiosi alle mie parole. Volevo portare in classe un libro che spiegasse il veganismo, ma non ne ho trovati di “seri”: mostravano tutti un qualche animale o una qualche verdura parlanti, e i miei bambini avevano il diritto di conoscere la verità senza edulcorazione. Quindi ho pensato: «Perché non lo faccio direttamente io?». Ed ecco che è nato Indovina chi c’è nel piatto?, a cui sono seguiti V is for Vegan e Vegan is Love. (…) Non voglio spaventare i bambini. Ma se la realtà degli allevamenti intensivi è così spaventosa, allora lo è anche mangiare carne. Se il pubblico conoscesse le violenze e gli abusi perpetrati nelle industrie della carne e dei latticini, ma anche in tutti quegli ambienti che sfruttano gli animali, indirizzerebbe la rabbia contro di esse e non contro i miei libri per bambini. Li leggo a tantissimi ragazzini di tutte le età e non ne sono affatto sconvolti, a differenza degli adulti. Sono curiosi e partecipi, desiderosi di dare il proprio contribuito per salvare gli animali. La loro reazione è la mia miglior difesa. Senza contare che, dopo le mie apparizioni televisive, ho ricevuto un sacco di messaggi di solidarietà dalle persone più disparate, dai quattro angoli del globo: dai militari agli attivisti, alle mamme vegane. La comunità veg è in crescita costante ed è molto unita». ...

Tra gnomi e lupi: un viaggio (vegan) nell’Appennino Bolognese

Tra gnomi e lupi: un viaggio (vegan) nell’Appennino Bolognese

15/03/2016

Parte del più ampio Appennino tosco-emiliano, l’Appennino bolognese è un’oasi di pace e di natura a pochi chilometri da Bologna. Qui, antiche tradizioni contadine si fondono con uno stile di vita lento e rispettoso dei ritmi della natura. Una meta poco conosciuta ai più ma da scoprire e assaporare con piacere, grazie alle sue eccellenze agricole e alla tipica ospitalità dei suoi abitanti. Paesaggio e immaginario si fondono, i confini tra natura e cultura, ambiente e uomo si smussano, creando una dimensione quasi onirica: non a caso numerosi sembrano essere gli avvistamenti di gnomi, elfi e fate dei boschi (a voi crederci o meno), che rimandano a tempi in cui l’uomo era strettamente a contatto con la natura circostante, senza volerla dominare o accantonare. Oltre agli gnomi, anche i lupi sono tornati finalmente sull’Appennino dopo secoli di caccia, monitorati da giovani etologi dell’Università di Bologna. La laboriosa civiltà contadina di questo territorio (pesantemente ferita durante la Seconda Guerra Mondiale con l’eccidio di Monte Sole) ha conservato intatta una straordinaria cultura gastronomica fatta di prodotti agricoli d’eccellenza (tutta l’area è praticamente coltivata a regime biologico) e frutti spontanei del bosco. Senz’ombra di dubbio un territorio tutto da scoprire, anche a livello gastronomico. Nel viaggio di Yari Prete, l’esplorazione dell’Alta e media valle del Reno, insieme alla scoperta delle testimonianze della lunga permanenza degli Etruschi in quest’area, con un’Acropoli e una Necropoli quasi intatte nella magica Piana di Misa, dove si può anche visitare il Museo Archeologico Etrusco; e poi le Cinque valli bolognesi e la Valle del Samoggia, tutte con locali e servizi per vegani visitate apposta per Vegan Italy. ...

Una ricetta originale per la festa

Una ricetta originale per la festa

11/03/2016

Felicia Sguazzi, ci parla solitamente dal suo blog, Le delizie di Feli, di cibi senza crudeltà e senza glutine. Adesso esce un libro che racconta la sua destrezza in cucina, si chiama La forchetta dei 5 sapori, e divide le ricette secondo i riscontri del palato. In questi giorni di festività imminente, Felicia ci sugegrisce un primo piatto dal sapore unico, avvolgente e aromatico: un risotto, da provare e condividere nelle grandi occasioni. Ecco il risotto integrale caramellato ai porri e marsala. Ingredienti per 2 persone: 2 porri (circa 200 g),
160 g di riso Baldo integrale bio,
60-70 ml di marsala secco,
sale marino integrale a piacere,
1 cucchiaio scarso di olio extravergine di oliva.  Lavate, eliminate le estremità più rovinate e affettate finemente il porro, compresa la parte verde; tenete da parte una decina di rondelle per la guarnizione finale.
Cuocetelo in una casseruola incoperchiata aggiungendo poca acqua a fuoco basso circa 15 minuti: si deve ammorbidire dolcemente.
Aggiungete il riso integrale, ricoprendolo con acqua pari al doppio del suo volume.
Fate bollire qualche minuto e, se preferite, procedete alla cottura “non cottura”: basta spegnere il fuoco senza scoperchiare la casseruola. Il riso si cuocerà, ma non totalmente: basterà ultimare la cottura a pentola scoperta e mantecare circa 10 minuti. Oppure terminate la cottura sempre a fuoco moderato e con casseruola incoperchiata. Dopo circa 30 minuti controllate, assaggiate, salate e aggiungete acqua se necessario. A cottura ultimata bagnate con il marsala, alzate il fuoco, fate sfumare.
Mescolate a fuoco vivace qualche minuto: il vino si caramellerà leggermente legando il risotto e si formerà una soffice e gustosa cremina. Quando sarà pronto versate l’olio, amalgamate, incoperchiate la casseruola e fate riposare 5 minuti prima di servire. Il riposo è necessario per far amalgamare i sapori e far gonfiare completamente il riso.
Mentre il risotto cuoce, fate ammorbidire in una padella antiaderente le rondelle di porro tenute da parte con poca acqua; dopo qualche minuto aggiungete un goccio di marsala, alzate il fuoco e fate caramellare velocemente.
Servite il risotto decorandolo con le rondelle caramellate. ...

Non fare una pasqua crudele!

Non fare una pasqua crudele!

08/03/2016

Nell’articolo dal titolo “Ci sono cuccioli e cuccioli” di Stef Bettini e Valentina Sonzogni vengono riprese e approfondite le azioni delle campagne informative di Animal Equality e di OIPA per fermare la strage di cuccioli di pecora e di capra per le feste pasquali. L'associazione OIipa ha avviato negli anni scorsi una campagna pubblicitaria senza precedenti nominata “M'ama, mi mangia”, in cui l'immagine di un agnellino insieme a un cagnolino fa la sua comparsa all'interno di tutte le fermate della Metro A di Roma e di diverse fermate metro di Milano; mentre Animal Equality insieme alla divulgazione delle inchieste ha diffuso l'hashtag #salvaunagnello, che è diventato uno slogan oramai slegato da una specifica associazione o campagna, che riassume l'espressione di migliaia di persone che riempiono i social network (soprattutto Facebook) di messaggi come “questa pasqua #salvaunagnello”. Oggi, grazie alla diffusa coscienza su cosa sia veramente la “pasqua di sangue” determinata da tradizioni religiose e inerzie sociali, la salvezza di milioni di animali non è più un'idea, ma è diventa di fatto una prospettiva: ad affermare questo è anche un organo autorevole come l’Istat che ha diffuso i dati sugli agnelli e capretti macellati: da 4.7 milioni nel 2010 a poco più di 2 milioni nel 2014, ovvero una diminuzione superiore al 50%. Quella che può sembrare una percentuale si trasforma in libertà per tantissimi animali. Allora, informiamoci e non facciamo una Pasqua crudele! ...

Alta cucina naturale: parola chiave “purezza”

Alta cucina naturale: parola chiave “purezza”

04/03/2016

Matteo Febbraio, l’affermato chef genovese, si può incontrare tutti i giorni nella sua speciale gastronomia “Golosità naturali” a Sestri Ponente (GE). Chi abita lontano, può rifarsi seguendo passo passo le sue ricette che ha dedicato a Vegan Italy.
Eccone una, la cui parola chiave, come dichiara nell’articolo, è la purezza: cannoli di cicerchia su patate viola, spuma al basilico, asparagi bianchi. Ingredienti per 1 cannolo: 50 g di cicerchia,
100 g di acqua,
0 g amido di mais,
olio extravergine d’oliva,
sale,
olio di arachidi (per friggerlo) Per la spuma 100 g di acqua,
½ g di agar-agar,
½ g di xantano,
20 g basilico,
3 asparagi,
1 patata viola,
¼ di pomodoro. Ammollate la cicerchia quattro ore, scolatele e fate una pastella frullandola con aggiungete l’amido di mais, l’olio e il sale, fate delle crespelle, tagliatele e avvolgetele in cilindri d’acciaio oliati, friggetele a 180°C per pochi minuti.
Per la spuma, mettete l’acqua e l’agar agar a bollire, aggiungete il basilico, raffreddate il composto, frullatelo e filtratelo, aggiungete la gomma di xantano, rifrullate.
Mettete nel sifone il composto.
Sbianchite gli asparagi e rosolateli su una griglia con olio e sale.
Bollite le patate viola intere e lasciatele raffreddare, tagliatele a fette e rosolatele su entrambi i lati.
Tagliate le falde di pomodoro a rombi.
Componete il piatto con i cannoli ripieni di spuma, sopra le patate viola, gli asparagi caldi appoggiati ai cannoli e i rombi di pomodoro. ...

I nostri giovanissimi: qualcosa di speciale per loro!

I nostri giovanissimi: qualcosa di speciale per loro!

01/03/2016

Vita di gallinaUna vita da gallina: un fumetto dal tratto semplice e significativo, diffuso dalla PETA, è la prima parte di questo “Speciale ragazzi” che racconta la vera vita delle galline e di un gruppo di valorosi ragazzi che le salva. Le loro storie, comprese quelle delle galline Anna e Carlotta e del pulcino, diventato gallo, Pio, possono insegnare tante cose, ed essere anche un ottimo supporto per introdurre il rispetto degli animali in famiglia. Oltre alla storia a fumetti, si trovano molti altri contributi dedicati ai più giovani, in cui esperti, come veterinari, medici e nutrizionisti, o appassionati attivisti raccontano con linguaggio semplice come e perché è bene vivere rispettando gli animali, e amandoli. I quesiti che vengono messi in campo sono, ad esempio: perché non mangiare burger di carne nei fast food, come proteggere il mare e i suoi abitanti, perché è meglio non avere “animali in classe”… Ecco come inizia. Ci sono ragazzi che amano gli animali, non vogliono che siano maltrattati o uccisi e quindi si prendono cura di loro nei santuari e nei rifugi e tu puoi andarli a trovare, conoscerli tutti di persona. Purtroppo alcuni non la pensano come loro e molti animali vengono trattati come le galline, i pulcini e i galli che in questo racconto non sono riusciti a salvarsi e sono diventati carne nei piatti della gente che li mangia: le mucche e i loro vitellini, i maiali e i maialini, le pecore e gli agnellini, le capre e i capretti, i cavalli e i puledri. Se ti è piaciuta questa storia, puoi contribuire anche a tu a molti “lieto fine” come quelli di Carlotta, Anna e Pio: come? Non mangiando più gli animali che, come hai capito qui, sono tutti esseri sensibili e intelligenti, anche se a volte non si capisce quello che dicono (forse perché non lo capiamo noi, perché tra di loro invece si capiscono benissimo); e anche loro, di noi, pensano «Questi umani, che cosa dicono? Non ci si capisce proprio niente»! La tua giornata, con gli amici, a scuola e in famiglia, può diventare una bellissima avventura fatta di amore per tutti gli esseri viventi e loro, gli Animali, troveranno certamente il modo di ringraziarti! ...