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Vegan Italy Blog

Torino, capitale veg d’Italia

Torino, capitale veg d’Italia

31/10/2016

«È dovere di una amministrazione mettere la sostenibilità al centro della pianificazione» Stefania Giannuzzi, assessora all’ambiente, tutela degli animali e fondi europei del Comune di Torino, è profondamente convita di questo, tanto da promuovere la dieta vegetariana e vegana nel programma della giunta torinese. «Coinvolgere la popolazione sulle politiche alimentari implica la possibilità per tutti, non solo per una fascia di popolazione privilegiata, di accedere a un cibo buono, sano, etico e locale, ambientalmente sostenibile.
In questa direzione si stanno già attivando collaborazioni con soggetti economici e sociali locali per potenziare i progetti già avviati in precedenza che riguardano la distribuzione del cibo, il recupero degli sprechi e la solidarietà, e per sperimentare nuovi progetti.
Le critiche sono arrivate da chi giudica il veganismo una moda, e non una rivoluzione culturale. Credo anche che spesso le critiche sono strumentali e superficiali, in generale non mi faccio coinvolgere da diatribe sterili, mentre sono pronta all’ascolto di opinioni costruttive». ...

Veg è bello, parola di Lisa

Veg è bello, parola di Lisa

28/10/2016

«Ho sempre saputo di amare gli animali, fin da quando ero piccola». Geniale, sarcastica, appassionata, sicura di sé e soprattutto vegetariana, Lisa Simpson è una delle anime, amatissime, del cartone animato occidentale più longevo e caustico della TV. Vegan Italy l'ha incontrata in esclusiva, per farsi raccontare le sue scelte e la sua vita.
«Non potete immaginare la gioia quando Bart, quella peste del mio adorato fratello, ha portato a casa Piccolo aiutante di Babbo Natale, il levriero che aveva trovato in un cinodromo dopo essere stato abbandonato perché «incapace di correre». Stiamo  scherzando? Incapace di sottostare a stupide regole umane, semmai!
C’è stato però un episodio preciso in cui il mio amore per gli animali ha avuto una svolta: durante la visita a una fattoria, ho fatto amicizia con un tenero agnellino. Che morbido! E che affettuoso! Mi è subito saltato in braccio facendomi tante feste. Mi è dispiaciuto un sacco dovergli dire addio, e quando a cena mia mamma, Marge, mi ha servito una costoletta, mi è subito tornato in mente. Non potevo mangiarla, sarebbe stato come mangiare il mio amico!» ...

Movida vegana

Movida vegana

25/10/2016

A Madrid si respira un’energia incredibile, soprattutto a partire dal tardo pomeriggio, quando locali e negozi si risvegliano, nella sua lunga estate torrida, dal torpore della siesta. Le attrattive sono tantissime: musei e gallerie d’arte di fama internazionale, palazzi imponenti, una vita notturna sfrenata. Unico neo, di fronte a tanta allegria e vivacità, un fervore animalista meno importante rispetto alle altre capitali europee o anche alla più vicina Barcellona. Ciononostante, negli ultimi due anni, la capitale spagnola sembra essersi risvegliata anche su questo aspetto, con una controcultura vegan finalmente visibile e un fiorire di locali, ristoranti, tapas bar e negozi attenti alla questione del benessere animale.
E così, tra bollenti churros mattutini, pranzi a base di quinoa e hummus, o burger e salsicce veg con le immancabili patatine fritte, è finalmente possibile perdersi tra la folla che anima le vie e i quartieri della città, senza privarsi di quello che è un rito obbligato in Spagna: ir de tapas, “andare per tapas”, gustando tanti piccoli stuzzichini vegetali, finalmente disponibili quasi ovunque, accompagnati dal classico bicchiere di vino blanco o tinto. ...

Colazione energetica

Colazione energetica

21/10/2016

Il cioccolato bianco viene spesso criticato: troppo grasso, troppo zucchero, poi c’è il latte. Ma in questa versione il latte non c’è, lo zucchero è pochissimo e il piacere è senza peccato! Ingredienti
- 30 g di nocciole
- 2 cucchiaini di burro di cacao grattugiato
- 200 ml di acqua fresca
- ¼ di baccello di vaniglia
- 2 cucchiaini di lúcuma in polvere
- 1 cucchiaino di succo di agave Preparazione
Lasciate le nocciole in acqua per 1 notte. Il giorno dopo, scolatele e versatele nel frullatore, aggiungete acqua e il baccello di vaniglia a pezzetti. Lavorate fino a ottenere una consistenza fine. Filtrate questo latte e riversatelo nel frullatore risciacquato.
Aggiungete la lúcuma, il burro di cacao grattugiato e il succo di agave. Frullate 2 minuti per ottenere una consistenza cremosa e riscaldate il cioccolato a 40°C. ...

Io, Lisa e il pensiero indipendente

Io, Lisa e il pensiero indipendente

18/10/2016

Vegan Italy di NovembreProtagonista speciale della cover di novembre di Vegan Italy è la mitica Lisa Simpson, amata da milioni di persone in tutto il mondo perché è una ragazzina sveglia, intelligente e in gamba, ma soprattutto perché è stato uno dei primi personaggi dei cartoni animati ad avere sdoganato l’etica vegan in televisione. Tra i suoi fan, anche la nostra collaboratrice Carmen Luciano, blogger di Think Green ∙ Live Vegan ∙ Love Animals, che per l’occasione ha scritto un omaggio alla sua eroina. «Ho conosciuto il cartone animato The Simpsons solo verso i 14 anni grazie a mio fratello, di qualche anno più piccolo di me, che lo guardava in TV all’ora di pranzo. Osservando i personaggi non ho potuto non notare quello di Lisa Simpson, una vivace ragazzina intelligente, idealista e sognatrice che spicca notevolmente all’interno della famiglia media americana di cui fa parte.
In tutte le puntate, Lisa lancia messaggi etici, morali e civili, andando contro le mentalità ottuse di chi la circonda, quella di suo padre in primis. Il suo temperamento mi ha conquistata da subito, perché mi immedesimavo in lei. Scoprire poi che gli autori del cartoon l’hanno voluta vegetariana è stata una gran bella sorpresa! Come dimenticare l’episodio in cui avviene la sua “conversione”? Mentre il resto della famiglia a tavola mangia carne di agnello con ironia e disinvoltura, lei all’improvviso sente la voce dell’ animale parlare alla sua coscienza. Da lì capisce da sola l’importanza di vivere senza uccidere e da lì ha inizio la sua volontà di sensibilizzare gli altri sui diritti degli animali.
Mi rispecchio moltissimo nel suo personaggio: anch’io sono diventata vegetariana a 12 anni e, come lei, ho sempre avuto un pensiero indipendente e divergente da quello degli adulti che mi circondavano. Tutti coloro che hanno smesso di mangiare animali da teenager sono un po’ Lisa...».   E voi, che ricordi avete di questo episodio, o di Lisa Simpson? Condivideteli nei commenti! ...

La regina dei cereali

La regina dei cereali

17/10/2016

Se pensiamo alla parola “cereale”, ci vengono in mente i soliti noti: grano, riso, orzo, farro... E l’avena?
Magari la mangiamo a colazione o la usiamo nei dolci, ma tanto basta. Invece è un ingrediente versatile e sorprendente, dal gusto unico. Datele una possibilità! E' ricca di proprietà benefiche: dall’elevato contenuto di carboidrati complessi e di fibre, ma anche di proteine e di acidi grassi essenziali, potete gustarla al naturale, in fiocchi, in preparazioni dolci o salate, oppure trasformarla in una squisita bevanda vegetale.
Non solo. Mangiarla ogni giorno può ridurre il colesterolo cattivo, contribuisce a tenere sotto controllo la pressione alta e i livelli di glucosio nel sangue, il tutto facendoci sentire sazi a lungo. Insomma, diciamo la verità: non è niente male, per uno degli alimenti più economici disponibili sul mercato!
La fibra solubile dell’avena agisce sul colesterolo, mentre la fibra insolubile permette al tratto digestivo di lavorare senza fatica. Inoltre contiene manganese, fosforo, zinco, selenio e ferro, che contribuiscono al benessere del sistema immunitario, delle ossa, dei tessuti connettivi e alla produzione dei globuli rossi. L’ideale da mangiare anche quando ci sentiamo affaticati o siamo malati.
Altro vantaggio è l’assenza di glutine. Però in Italia, al momento, non esiste una farina di avena certificata gluten-free, perché le farine vengono prodotte in stabilimenti che trattano anche altri cereali con glutine, e quindi potrebbe avvenire una contaminazione.
Tuttavia, come ci spiega Kathy Hester in Avena, la regina dei cereali, il ricettario completamente dedicato a questo cereale (di cui ho curato la traduzione e l’edizione italiana), è possibile produrla in casa propria, partendo dai fiocchi di avena. Basterà frullarli per ottenere la propria farina. In alternativa, su Internet trovate facilmente farine di avena certificate, con prezzi anche competitivi. Naturalmente questo discorso vale in caso di intolleranza, altrimenti possiamo tranquillamente acquistare fiocchi e farina senza badare al bollino gluten-free.   ...

Tra mito e realtà

Tra mito e realtà

15/10/2016

Nata intorno agli anni ’50, la dieta mediterranea promette di renderci belli come semidèi e ha quasi un’aura religiosa, specie da quando nel 2010 l’UNESCO l’ha dichiarata patrimonio immateriale dell’umanità.
Ma qual è la verità? È importante capire che la nomina non è riferita alle preparazioni gastronomiche ma a un certo stile di vita, sobrio ma conviviale, che segue il ritmo delle stagioni e i prodotti tradizionali della terra. In questo patrimonio culturale troviamo anche altri centri del bacino del Mediterraneo, dalla Grecia alla Spagna, dal Marocco a Cipro, Croazia e Portogallo. Gli alimenti base sono cereali (pane, pasta, riso), verdura, legumi, frutta, frutta secca, olio di oliva e un moderato consumo di pesce, uova, latticini, carne rossa e vino.

E veniamo alla banalizzazione di questi studi e saperi antichi, trasformati in ridicole nozioni da spot pubblicitario per cui «l’olio di oliva fa bene alle arterie», «il vino protegge il cuore», «il formaggio italiano combatte l’osteoporosi» e approssimazioni varie dalle quali sembra che sia prevalente la provenienza degli alimenti, dimenticandosi della varietà e delle quantità. Perché il messaggio subliminale è sempre lo stesso: poiché fa bene, se ne prendi di più, di certo farà meglio.
Per capirci: in un recente viaggio nel Mezzogiorno italiano è stato difficile trovare pietanze senza derivati animali ed è stato difficile trovare sapori diversificati.
Purtroppo dietro la denominazione “dieta mediterranea” di fatto spesso prevale il semplice commercio di piatti arricchiti di carne, latticini e derivati dove è quasi obbligatorio il consumo di vino, cibi raffinati e abbondanza di portate. Tutto il contrario dei principi base culturali riconosciuti dall’UNESCO.

Forse bisognerebbe fare un passo avanti e sganciarci da alcune tradizioni ormai anacronistiche: non siamo più i contadini che lavoravano la terra con il sudore della fronte e nemmeno gli operai degli anni ’50, con i loro turni massacranti. Nella maggioranza dei casi viviamo vite sedentarie e frenetiche, competitive, tra schermi touch e palestre hi-tech; non abbiamo più le risorse ittiche non inquinate di un tempo e il dispendio di acqua e cereali necessari per gli allevamenti è un prezzo troppo alto da pagare per un pianeta in esaurimento. Inoltre la nostra sensibilità ed etica si stanno modificando (purtroppo ancora lentamente) e sempre più ci si rende conto che non ha senso nutrirsi di sofferenza e schiavitù inferte agli animali.
Proviamo quindi a portare avanti valide alternative, nella speranza che l’UNESCO prima o poi dichiari Patrimonio Immateriale dell’Umanità lo stile di vita veg mediterraneo. ...

Siam tre piccoli porcellin...

Siam tre piccoli porcellin...

13/10/2016

Ne è passata di acqua sotto i ponti dalla favola dei Tre porcellini rivisitata dalla Disney, in cui i fratellini cantano e ballano giocondi sotto i ritratti di famiglia, con il papà raffigurato in forma di salsiccia! L’attenzione e la sensibilità verso il rispetto degli animali sono diventate una forma d’arte, e quale mezzo più efficace del fumetto per trasmettere un messaggio inequivocabile?
Questi (spesso molto giovani) artisti, che abbiamo rintracciato in Rete o nella nostra mailing list, non sono necessariamente vegani, ma mostrano una comprensione delle dinamiche malate della nostra società che non si può più mettere a tacere. Sul Web hanno suscitato un certo rumore, tanto che su diversi siti (come BoredPanda o WittyFeed, che si occupano degli argomenti più disparati) li trovate raggruppati a seconda delle tematiche.
Lisa Simpson è stata una delle pioniere del vegetarianismo nel mondo dei cartoni. Merito anche di uno dei suoi creatori, Sam Simon, vegano e animalista convinto. E adesso Vegan italy di ottobre vi fa conoscere i suoi “eredi spirituali”.   ...

Curare il diabete senza farmaci

Curare il diabete senza farmaci

10/10/2016

L’arma migliore contro il diabete? L’alimentazione. Ne è convinto Neal Barnard, uno dei medici più illustri al mondo in materia di alimentazione e salute, che sbarca in Italia per presentare i suoi libri. Il suo è un un messaggio chiaro e rivoluzionario: al posto di farmaci e chirurgia, sfruttiamo il cibo come alleato nella lotta contro le “malattie del benessere”, come il diabete.
Grazie a Barnard ci troviamo di fronte a un grande cambiamento. Non si tratta solo dell’audacia di questa nuova idea, ma di un approccio completamente nuovo al diabete, verificato e validato.
In una serie di ricerche svolte in collaborazione con la Georgetown University e la George Washington University a Washington, DC, il gruppo di ricerca di Barnard ha dimostrato che attraverso l'alimentazione molti diabetici possono contrastare il decorso della malattia e migliorare notevolmente la propria salute. Possono ridurre la glicemia, migliorare la sensibilità all’insulina e limitare o eliminare i farmaci, grazie a una serie di semplici modificazioni dietetiche.
A differenza delle cure mediche, gli “effetti collaterali” di queste modificazioni portano solo ulteriori benefici: perdita di peso, calo dei valori del colesterolo, abbassamento della pressione arteriosa e aumento dell’energia. Insomma, un doppio vantaggio! L’occasione è di quelle da segnare in rosso su tutte le agende: domenica 13 novembre, nel bellissimo Palacongressi di Rimini, introdotto dallo slogan «Prevenire e guarire è possibile, anzi facile!», si terrà la Giornata nazionale per la Cura Naturale del Diabete. Relatore d’eccezione sarà proprio il dottor Barnard, affiancato da un gruppo di ricercatori e studiosi di primissimo ordine: il dottor Francesco Oliviero, la dietoterapeuta Gudrun Dalla Via e il dottor Domenico Battaglia. ...

Cioccolato, che passione!

Cioccolato, che passione!

06/10/2016

Parli di cioccolato e pensi al Belgio, alla Svizzera, alla Francia. E sebbene Bruxelles, Parigi o Zurigo ne siano le capitali incontrastate (con adesso Londra, Tokyo e San Francisco a contendersi lo scettro), anche il Belpaese annovera grandi eccellenze. Quale modo migliore per scoprirle partecipando a uno degli eventi che celebra il cioccolato nostrano e le sue maestranze. Oggi infatti la stagione del cioccolato in Italia ha inizio a ottobre per proseguire in un tour da leccarsi i baffi. Si parte con Eurochocolate a Perugia. A novembre prosegue con Cioccoshow a Bologna e CioccolaTò a Torino, a dicembre Modica ne diventa la capitale durante Chocomodica, per terminare infine con la Fiera di Firenze a febbraio. Insomma sta per iniziare un Grand Tour dell’Italia cioccolatosa in otto tappe, da Torino fino a Modica, alla scoperta delle eccellenze artigianali declinate in versione veg.

Tutti i golosi sono avvisati!   ...

Nonna vegana

Nonna vegana

04/10/2016

La dottoressa Luciana Baroni è un medico nutrizionista che ha messo a punto il Piatto Veg, cioè le linee guida italiane per una corretta alimentazione a base vegetale. Come nonna, ha potuto vederne i benefici per suo nipote. «Chiunque segua raccomandazioni alimentari corrette può realizzare una dieta vegan equilibrata. Mio nipote Gioele a 11 mesi pesa 11 kg. Sfido chiunque a sostenere che non sia ben nutrito!
La vitamina B12 sembra lo spauracchio di ogni vegano: eppure bastano degli integratori vegani per soddisfare il fabbisogno. Da quando non è più in allattamento esclusivo, Gioele assume vitamina B12 in gocce, da fonte batterica, in dosi di 1 mcg due volte al giorno. Oltre a questa assume il DHA (acido docosaesaenoico, un grasso omega-3), come tutti i bambini allattati al seno e qualunque sia la dieta della madre, assume vitamina D.
Un'altro spauracchio per i genitori è poi l'asilo. Gioele non va ancora all’asilo, ma quando questo accadrà verrà sicuramente richiesto un menu vegano. Io sono convinta, come altri miei colleghi che hanno a cuore la salute di tutti i bambini, che un menu vegano dovrebbe essere offerto a scuola a tutti i bambini. Di fatto, il cibo che si riceve a scuola rappresenta solo una parte di quanto i nostri figli e nipoti mangiano ogni giorno, e dunque da solo non sarebbe comunque in grado di influenzare la scelta alimentare finale dei genitori.
Ma potrebbe contribuire a ridurre la quantità di cibi animali, con tutti i rischi per la salute che sono connessi e riconosciuti, nella dieta di tutti i bambini. Insomma, mangiare vegano a scuola svolgerebbe una preziosa funzione di riequilibrio». ...